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SENTI_MENTI LIBERE

Laboratorio multimediale

"L'arte che lascia i territori istituzionali è capace di modificare la realtà e le persone che incontra"

In questa breve frase è racoolta l'essenza di questo progetto realizzato alla fine del 2011 presso la sezione femminile del carcere di Verziano. L'arte performativa come mezzo per avvicinare persone che vivono in una condizione di temporanea privazione della libertà. L'equazione arte=libertà è stata dunque messa alla prova nella sua essenza più intima. I temi scelti come ispirazione per la creazione dell'atto artistico sono stati la bellezza e il silenzio. Temi che sono stati proposti e poi sviluppati assieme alle detenute alle quali è stato inoltre scelto di scrivere e disegnare i propri pensieri e i propri vissuti durante le lunghe ore passate in cella. A rendere in parte più complessa l'operazione sono state alcune inevitabili limitazioni tecniche e il poco tempo per preparare la performance. Le arti sperimentate sono state danza, teatro, arte visiva, canto e fotografia. Alle attrici volontarie si sono affiancate due detenute in veste di fotoreporter che hanno potuto documentare tutte le fasi di preparazione dello spettacolo finale con prove generali aperte agli altri ospiti della casa di reclusione.

La sfida di portare l'arte in carcere e di far partecipare attivamente un gruppo di tedenute senza che esse sapessero nulla di quello che stavano per affrontare si può decisamente dichiarare vinta alla luce del successo dello spettacolo finale che ha consentito di aprire le porte del carcere ad un pubblico esterno.

Il progetto con la direzione generale di Angelo Piovanelli (associazione Libertà&progresso) e la direzione artistica della coreografa Giulia Gussago (Compagnia Lyria) si è avvalsa anche della collaborazione di Sergio Isonni (recitazione), Massimo Guerrini (canto), Domenico Franchi (arte visiva), Daniele Gussago (fotografia).